“Biblioteca IsIAO” – sala delle collezioni africane e orientali

Nella sala delle collezioni africane e orientali è possibile consultare vocabolari, atlanti, enciclopedie e una selezione di periodici e di monografie.

Storia

L’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO) nasce nel 1995 dalla fusione dell’Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO), fondato nel 1933 da Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci, con l’Istituto italo-africano (IIA), erede dell’Istituto coloniale italiano (ICI), costituito nel 1906.

Fino alla sua chiusura, disposta per motivi economici con decreto interministeriale nel gennaio 2012, l’Istituto ha conservato, valorizzato e garantito la fruizione di un patrimonio documentario estremamente rilevante per gli studi africanistici e orientalistici, costituito da oltre 200.000 volumi, 2.500 periodici, circa 1.000 pregiati manoscritti orientali, 1.500 stampe xilografiche, 3.000 carte geografiche e 100.000 stampe fotografiche. Di particolare interesse risultano il fondo Giuseppe Tucci, il fondo mss. Emilio Dubbiosi, il fondo Maurizio Taddei e la Fototeca del Ministero dell’Africa italiana.

Descrizione

Grazie a un progetto di collaborazione tra la Biblioteca nazionale centrale di Roma e l’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente, nel quadro di un finanziamento pluriennale MIUR (“Studi e ricerche sulle culture dell’Asia e dell’Africa: tradizione e continuità, rivitalizzazione e divulgazione”, 2017-2021, e “Storia, lingue e culture dei paesi asiatici e africani: ricerca scientifica, promozione e divulgazione”, 2022-2027), i materiali IsIAO sono ora nuovamente disponibili agli studiosi.

La sala di lettura accoglie fino a 30 utenti. Vi è possibile consultare i cataloghi ed effettuare le prenotazioni dei documenti tramite il sistema Ermes. Sono a disposizione a presa diretta materiali vari di consultazione (vocabolari, atlanti, enciclopedie), i nuovi acquisti, una selezione di periodici e di monografie.

Qualora non siano disponibili in formato digitale, i documenti appartenenti a fondi speciali catalogati (Fondo Tucci Tibetano, Fondo Tucci Sanscrito, Fondo fotografico Eritrea-Etiopia) sono consultabili previo appuntamento da concordare via email con i responsabili delle collezioni.

Contatti

Ultimo aggiornamento
20/06/2025, 10:34