Sezione Romana
Descrizione
La Sezione Romana nasce nel 1903 ad opera di Domenico Gnoli, dapprima prefetto reggente e poi direttore effettivo della Biblioteca dal 1881 al 1909 con la Sezione della Topografia romana, per documentare gli studi e la storia di Roma divenuta capitale d’Italia.
Il nucleo storico delle opere, proveniente dal Collegio romano, offre la visione dell’urbe nelle sue trasformazioni a partire dalla fine del XV secolo attraverso Mirabilia urbis, guide e descrizioni generali e particolari di Roma, racconti di viaggiatori illustri, studi storici e archeologici (circa 2700 opere in volume).
Esso include anche la pregevole collezione delle incisioni (2400 stampe sciolte) e delle piante di Roma (oltre 450 fogli): tra le mappe storiche più importanti si segnalano le opere di Mario Cartaro e di Pirro Ligorio (XVI sec.), la prima grande pianta barocca di Matthäus Greuter con dedica a Paolo V (1618), la pianta di Maggi – Maupin del 1625 nella ristampa di Carlo Losi del 1774. Vi si aggiungono circa 600 opere di stampe in volume, tra le quali la pregevole collezione di opere di G.B. Piranesi.
Accresciuta nel tempo, la Sezione romana testimonia non solo i cambiamenti urbanistici della città, ma anche lo sviluppo culturale in ogni sua manifestazione; spicca fra tutti il Fondo Ceccarius, che restituisce nel suo insieme un ampio e dettagliato sguardo sulla vita della città tra il XIX e XX secolo.
Il fondo Ceccarius è composto dalla biblioteca e dall’archivio personale di Giuseppe Ceccarelli, giornalista, studioso e collezionista (1889-1972), corredati da una significativa raccolta di ritagli di giornale, di opuscoli e piante di Roma moderne; il materiale grafico include circa 1000 incisioni e 1500 fotografie.
Da notare che il patrimonio fotografico della Sezione romana traccia nel complesso il profilo della capitale anche grazie ad altre pregevoli collezioni come la raccolte Cima (400 fotografie), la collezione dell’archeologo Giuseppe Gatteschi ed altre minori.
Nella Sala di lettura si contano 2000 volumi della Sezione romana, vi si affianca la collezione di circa 3000 volumi ricevuti in dono dal Centro di Studi sulla cultura e l’immagine di Roma; la crescita delle collezioni avviene grazie al deposito legale delle opere, ai doni e agli acquisti.