Manoscritti e Rari

La Sala Manoscritti e Rari è una sala riservata (D.P.R. 417/1995, Artt. 33 e 37), destinata esclusivamente allo studio di manoscritti, libri a stampa antichi e libri rari moderni.

Descrizione

La Sala Manoscritti e rari è destinata alla consultazione delle collezioni antiche, rare e di pregio, un nucleo di circa 500.000 opere che datano dal V secolo D.C. fino ad arrivare ai nostri giorni e che sono conservate in un deposito riservato.
Nella sala sono a disposizione degli utenti vasti corredi bibliografici composti da monografie, cataloghi, repertori e periodici inerenti alle discipline codicologiche, paleografiche, bibliologiche e a quanto attiene allo studio del manoscritto e del libro a stampa, per un totale di circa 8.000 volumi a scaffale aperto ordinati in 29 classi.Sono inoltre presenti in sala postazioni di ricerca, il catalogo topografico dei testi a scaffale aperto, il catalogo degli autografi, gli inventari manoscritti a volume e i cataloghi a stampa di alcuni fondi manoscritti della Biblioteca.
Dai computer di sala sono inoltre consultabili l’OPAC della biblioteca, il catalogo dei microfilm del Centro Nazionale per lo Studio del Manoscritto e i principali siti Internet e i database di particolare interesse per l’utenza, quali MANUS (catalogo informatizzato dei fondi manoscritti, in continuo aggiornamento), ISTC (il censimento internazionale delle edizione del XV secolo) e varie banche dati.

Manoscritti

I fondi manoscritti sono costituiti inizialmente dalle collezioni delle biblioteche conventuali (circa 70) pervenute alla Biblioteca in seguito alla legge sulla soppressione delle corporazioni religiose del 19 giugno 1873. Successivamente l’incremento del materiale antico e moderno è avvenuto tramite acquisti e doni.
Ciascun fondo, indicato dalla denominazione di provenienza o dalla tipologia, è descritto nel corrispondente inventario manoscritto o dattiloscritto (Gesuitico, Sessoriano, Fondi minori, Vittorio Emanuele, Antichi cataloghi, Greci, Orientali).
Lettere e documenti sciolti sono confluiti generalmente nel fondo Autografi (A.) mentre nella sezione Archivi Raccolte e Carteggi (A.R.C.) sono collocati documenti e materiali riguardanti prevalentemente autori italiani vissuti tra l’Ottocento e il Novecento, oppure relativi al mondo slavo.

Incunaboli

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma possiede 1690 edizioni del XV secolo (tra le quali si trovano 19 esemplari in copia unica al mondo), che provengono prevalentemente dai fondi storici delle Biblioteche delle Corporazioni religiose soppresse alla fine del XIX secolo.
Sin dall’inizio della sua attività la Biblioteca è stata un punto di riferimento per il censimento, lo studio e la catalogazione dei testi a stampa del secolo XV: infatti, dal 1932 curò il censimento dei fondi incunabolistici conservati presso le biblioteche italiane, che portò alla pubblicazione dell’IGI (Indice generale degli Incunaboli delle Biblioteche d’Italia, Voll. I-VI, 1943-1981). All’inizio degli anni Novanta avviò la collaborazione con la British Library per la realizzazione del database ISTC.
L’Ufficio Incunaboli della Biblioteca nazionale centrale di Roma si occupa degli aggiornamenti in ISTC per tutte le biblioteche italiane.

Libri antichi a stampa

Il Fondo Antico a stampa della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è costituito prevalentemente dai volumi delle Librerie dei conventi, devolute al Regno d’Italia dopo la soppressione delle Corporazioni religiose di Roma nel 1873, e in parte da esemplari pervenuti attraverso acquisti in antiquariato e doni.

L’Ufficio catalogazione libri antichi a stampa della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma si occupa anche della gestione della base dati MAR.T.E (Marche Tipografiche Editoriali di editori e tipografi italiani del Seicento).

Centro Nazionale per lo Studio del Manoscritto

Il Centro Nazionale per lo Studio del Manoscritto (CNSM) è stato istituito presso la BNCR nel 1989 con lo scopo di raccogliere in un’unica sede i microfilm dei manoscritti delle biblioteche italiane e possiede un patrimonio di oltre 105.000 microfilm di manoscritti afferenti a circa 200 biblioteche pubbliche e private italiane e straniere.
Tale patrimonio è frutto della più ampia campagna di documentazione fotografica mai condotta in Italia sulle collezioni manoscritte, e rappresenta una straordinaria miniera di informazioni raccolte nell’arco di numerosi decenni di intensa attività, a partire dalla fine degli anni Trenta del secolo scorso fino ad arrivare ai primi anni Duemila.

 

Modalità di consultazione

La consultazione dei materiali bibliografici antichi, rari e di pregio è consentita solo dopo il rilascio di una specifica autorizzazione che si ottiene a fronte di idonea documentazione di ricerca (posizione accademica, lettera di presentazione, etc.). Per prendere in consultazione tali materiali è richiesta la consegna al desk di un documento in corso di validità.
Vigono inoltre le consuete regole proprie delle sale riservate, con obbligo di registrazione al Desk e successiva assegnazione della postazione di studio.

Cataloghi

Per il Centro nazionale per lo studio del manoscritto è disponibile Catalogo topografico ordinato per città, biblioteche e fondi manoscritti dei microfilm.

Per le Tesi di dottorato sono disponibili:
Catalogo alfabetico per autori
Catalogo alfabetico per soggetti

Contatti

Ultimo aggiornamento
15/10/2026, 20:16